Lettera Aperta ad Antonio di Pietro
2008.02.16


Caro Antonio,
sono un ingegnere di reti e sicurezza che - dopo aver lavorato 25 anni in Italia, stanco di mafia, inciuci, e clienti che non pagavano; stanco di richieste di mazzette per avere lavori; stanco di approcci massonici, stanco di una classe politica che ad ogni tornata propone "grandi cambiamenti" per non cambiare mai, per mantenere lo status quo; stanco di un carico fiscale fra i piu alti del mondo, e non mi riferisco tanto alle tasse personali come IRPEF quanto ai costi nascosti, dalle autostrade agli alti costi telefonici (quest'ultima voce sta cambiando), dalle alte tasse sulla benzina a quelle altrettanto alte di circolazione e assicurazioni; a quelle bancarie; ad un IVA che e' dir poco definire esuberante (qui dove vivo io e' fra il 6.8 ed l' 8 %); all'alto costo dei certificati e tanti altri gabelli ); stanco di uno stato con cosi poco rispetto per la scienza, la ricerca e le universita'; stanco di un paese dalle continue intromissioni fra Stato e Chiesa, e glielo dice uno che pur non essendo Cattolico e' cristiano convinto, uno che a 54 anni spesso legge la Bibbia, uno che per citare Enzo Biagi "la sera un pensiero a Dio lo rivolgo"; e stanco soprattutto delle commistioni fra politica e mafia, e della relativa censura - un ingegnere, dicevo, che a quasi 50 anni se n'e' andato in esilio volontario in un posto sperduto sulle Montagne Rocciose, fra Colorado e Nevada.
Scusami questa lunga introduzione, ma sono un tifoso della verita', sono un tifoso dei Biagi, Travaglio, Gomez, Corrias, Santoro, e di Luttazzi, Crozza, e Peppe Grillo. Sono Italiano, il mio cuore e' straziato dal vivere lontano, sono Italiano e voglio sapere che e' successo ad Ustica e a Piazza Fontana, voglio sapere perche' "Moro doveva morire". - Ma allo stesso tempo non posso vivere in un paese dove il falso in bilancio non e' un reato, un paese che da 15 anni silenziosamente ammette il conflitto d'interessi, per non parlare dei finanziamenti pubblici alle televisioni, all'editoria ed ai partiti politici. Un paese con una classe criminal-politica che perseguita i magistrati come le Forleo ed i DeMagistris; un paese con i malavitosi al Parlamento, parlamentari con la fedina penale sporca. Non posso vivere in un paese dove si vota un simbolo grafico e non una persona.

Stavo dando un'occhiata al tuo sito, da professionaista del settore e' ben fatto, complimenti. Sfortunatamente non ho ancora avuto il tempo di leggere il tuo programma "11 punti". Probabilmente avremo qualche disaccordo avendo io idee di centro-centrodestra, ma davvero credo che tu, tu personalmente, il centrosinistra e parte della sinistra, potete fare qualcosa per l'Italia. L'alternativa e' drammatica.
Ti scrivo per condividere un'idea, spero ti possa essere utile. Parlane col tuo webmaster, dai agli utenti:
- sia la possibilita' di votare gli 11 punti, tipo http://digg.com/ e http://oknotizie.alice.it/
- sia la possibilita' di inserire nuovi punti, e votarli.
In questo modo puoi avere sia una classifica popolare delle priorita' fra gli 11 o piu' punti, e sia un modo in piu' di restituire la politica ai cittadini. E' questo che un politico dovrebbe essere, un portavoce del popolo.

A proposito di commistioni fra Stato e Chiesa, evito di commentare la situazione in uno stato come lo Utah in quanto forse non pertinente, ma dove entrambe le camere hanno una maggioranza schiacciante fra il 60 e 70 % di Mormoni, uno stato dove alcune citta' nel 2004 hanno votato al 93% per Bush. Sto un po' lontano per far scattare un editto bulgaro, ma sia mai mi mandino a Guantanamo.
Per mancanza di tempo evito anche di commentare la disperata situazione di Consolati e Vice-consolati, e di quanto siamo abbandonati; spero solo di riuscire a votare, a votarti.

Da Italiano grazie per Mani Pulite, perdonami i miei vaneggiamenti, ti auguro buon lavoro,

-- Vincenzo Maggio

P.S.
Con la presente rilascio ogni diritto di riproduzione se la fonte e' citata:
http://brionews.com/cont/art/20080216-lettera-aperta-ad-antonio-di-pietro.html

Views Counter