Sua Impunita'
2008.06.30
Buongiorno a tutti. Oggi siamo in trasferta a Milano, perche' stiamo
finendo un libro sulle leggi vergogna e sul regime che ci si sta
apparecchiando davanti. E quindi vi invito tutti quanti a seguire sul blog
di Beppe, sul blog di Micromega, sul blog Voglioscendere gli aggiornamenti
e le novita' sulla grande manifestazione che si terra' a Roma. Le adesioni
sono talmente tante che e' stata spostata da piazza del Pantheon a piazza
Navona. 8 luglio, ore 18.00, tutti a Roma.
Detto questo, parliamo di una delle ragioni fondamentali per le quali non
e' solo opportuno, ma giusto e doveroso scendere in piazza per far sentire la
propria voce. Ed e' il cosiddetto lodo Alfano, o lodo Schifani
bis, o comunque lodo Berlusconi – non si sbaglia mai.
e' un lodo che potrebbe essere chiamato lodo Orwell; lodo "Fattoria degli
animali". Ricordate forse che nella "Fattoria degli animali" c'era una
specie di animali piu' uguali degli altri. Erano i maiali. Noi avremo, quando
e se sara' sulla Gazzetta Ufficiale il lodo Alfano/Berlusconi/Schifani bis,
quattro cittadini italiani che saranno piu' uguali degli altri. E saranno il
presidente della Repubblica – che non l'ha mai chiesto, il presidente della
Camera – che peraltro non l'ha mai chiesto, il presidente del Senato
– che non si sa bene se l'abbia chiesto, ma e' lo stesso che aveva dato il
nome al lodo numero uno, Schifani, e poi soprattutto abbiamo quello che lo
chiede da secoli e cioe' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il
quale ha tanti processi quanti ne bastano per tutte le alte cariche dello
Stato, cioe' quattro.
Non vuole essere processato. Sono fatti suoi. Ci
doveva pensare prima, quando si e' candidato da imputato. Se
uno si candida da imputato, e' ovvio che quando viene eletto rischia anche
che arrivi una sentenza. E una volta su due puo' essere una condanna. Dice:
"ma mi hanno votato". "Sappiamo che ti hanno votato. Ma ti hanno votato
pensando che ti saresti fatto processare". Altrimenti bisogna dire in
campagna elettorale: "votatemi, perche' cosi' non mi processera' piu' nessuno.
Votatemi perche', io la intendero' come una assoluzione". In realta' votare uno
vuol dire "vai a governare e occupati dei nostri problemi",
non vuol dire "vai a governare e occupati dei cazzi tuoi". Cosi' invece lui
la interpreta, all'insaputa dei suoi elettori e anche dei suoi [colleghi].
Il lodo, dunque, e' la riedizione – riveduta e corretta, o corrotta – del
lodo Schifani del 2003. Schifani, in realta' Schifani-Maccanico, perche' la
sinistra aveva prestato allora un consulente al centro-destra: Antonio
Meccanico, che e' sempre a disposizione quando si tratta di fare favori a
Berlusconi. Aveva escogitato questa formula per la quale le cinque alte
cariche dello Stato, all'epoca c'era anche il presidente della Corte
Costituzionale, che non ne aveva bisogno, non rispondono dei loro delitti.
Ne' quelli legati alla funzione, ne' quelli estranei alla funzione, ne' quelli
commessi durante il mandato, ne' quelli commessi prima del mandato, fino al
termine del mandato. Diceva il lodo Maccanico/Schifani che se uno poi cambia
funzione passando dall'una all'altra di quelle cinque poltrone senza mettere
mai i piedi per terra, praticamente rimane invulnerabile, finche' non mette
piede a terra. E quindi, se uno passa dalla Presidenza del Consiglio alla
Presidenza della Camera, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza del
Senato, dalla Presidenza del Senato alla Presidenza della Corte
Costituzionale, dalla Presidenza della Corte Costituzionale alla Presidenza
della Repubblica, praticamente ha una trentina d'anni di
immunita'. E se ne ha gia' settanta, diciamo che arriva oltre i
cento.
Quel lodo duro' sei mesi, serviva a Berlusconi a sospendere i suoi processi
durante i sei mesi della presidenza italiana dell'Unione Europea. Ricordate
quel meraviglioso semestre aperto da Berlusconi con in discorso del kapo',
dove esordi' al Parlamento Europeo presentando il suo biglietto da visita
dando del nazista a un socialdemocratico tedesco. Che e' notoriamente
antifascista, a differenza di Berlusconi che e' invece alleato con i fascisti
e i nazisti che ci sono per le strade.
Passati i sei mesi intervenne la Corte Costituzionale che fulmino' il lodo
Maccanico Schifani in quanto violava una serie di articoli della
Costituzione. Ciampi non se ne era accorto. Infatti lo aveva firmato e fece
una brutta figura. Ed espose a una brutta figura anche l'istituzione che
rappresentava, la Presidenza della Repubblica, che dovrebbe essere garante
della Nazione.
Ora, la situazione rischia di ripetersi tale e quale con Napolitano,
se Napolitano firmera' questo lodo. Che secondo tutti i giuristi e
costituzionalisti e' incostituzionale e quindi e' ad alto rischio di una
bocciatura della Consulta. Se il Capo dello Stato lo firma e la Consulta lo
smentisce, non e' una bella figura per il Capo dello Stato. Speriamo che
cominci a non firmare qualcosa.
Perche' non e' legittimo questo lodo? Intanto perche' c'e' un problema sul
quale non c'e' tanto da discutere. O e' cosi', o e' cosi'. E' l'articolo tre
della Costituzione della Repubblica Italiana. Che recita: "Tutti i cittadini
sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, razza,
religione … condizione di vita personale e sociale". Cioe' non importa quello
che fai, il mestiere che fai, la carica che ricopri. Davanti alla legge
sei uguale a tutti gli altri. Questo dice l'articolo tre della
Costituzione. Il lodo cosa fa? Non tocca l'articolo tre. Anzi, non tocca
nemmeno la Costituzione. E' una legge ordinaria. Scritta dal Consiglio dei
Ministri. Cioe' scritta da Berlusconi e dai suoi avvocati, ovviamente. Fatta
firmare dal ministro Alfano, che firma tutto e che ci mette anche la faccia.
Tanto l'avete vista la faccia che ha. Una legge ordinaria che pretende di
derogare a principi della Costituzione. Per giunta ispirata a una
legge gia' bocciata anche quella dalla Corte Costituzionale. Voi vi rendete
conto che siamo completamente fuori da qualunque ambito. Se vuoi modificare
la Costituzione, segui la Costituzione che ti insegna cio' che devi fare
per modificare la Costituzione. L'art. 138 dice che ci vuole la maggioranza
dei due terzi del Parlamento, altrimenti i cittadini, prima che vada in
vigore la riforma costituzionale, devono essere chiamati al referendum
confermativo. Non c'e' il quorum. Quindi anche se andiamo a votare
in tre e due votano no, la legge costituzionale che non ha avuto i due terzi
del Parlamento non passa. A meno che, appunto, non si abbia una maggioranza
talmente ampia, di due terzi del Parlamento, nel qual caso i cittadini non
vengono chiamati ad approvarla. E' quello che e' successo con la legge sul
federalismo, la devolution di Bossi, che abbiamo bocciato due anni fa nel
referendum confermativo e quindi non e' entrata in vigore. Se non c'e'
questa ampia maggioranza, il Parlamento deve fare comunque doppia lettura
– Camera/Senato, Camera/Senato – ma si va al referendum confermativo.
Questi non lo vogliono fare. Forse nemmeno il Partito Democratico,
pur ridotto come lo vediamo, sarebbe disposto a dare i suoi voti al lodo.
Magari avrebbero molta voglia di farla, alcuni, una porcata del genere, ma
hanno paura dei loro elettori. Almeno di quelli che gli sono rimasti temendo
che vadano tutti con Di Pietro, cosa che sta avvenendo almeno in parte.
Quindi i due terzi in Parlamento non li ottengono per il lodo, per una legge
costituzionale. E allora fanno una legge ordinaria. Presentata al Consiglio
dei Ministri e poi approvata probabilmente entro luglio/agosto oppure ai
primi di settembre, tanto non c'e' fretta perche' il processo piu' prossimo
alla conclusione, cioe' il processo Mills lo hanno sospeso con la
legge blocca processi. Quindi per un anno non si parlera' della sentenza.
E intanto loro fanno il lodo, con legge ordinaria, per modificare i principi
della Costituzione. Questa e' la principale ragione per cui questo lodo e'
incostituzionale. Quattro persone dichiarata piu' uguali degli altri con
una legge ordinaria. A maggioranza semplice. Ma poi non c'e' solo questo,
perche' questi analfabeti dicono: "ah ma noi questa volta il lodo lo abbiamo
fatto rispettando cio' che la Corte Costituzionale ha detto bocciando
l'altro". Non l'hanno letta forse la sentenza della Corte Costituzionale del
2004, perche' dice esattamente il contrario di cio' che dicono loro nel
nuovo lodo. Quali sono le differenze tra il lodo Alfano di oggi e il lodo
Schifani del 2003? Pochissime. La prima e' che sospende tutti i processi e
le indagini a carico di quattro alte cariche, anziche' cinque: Capo dello
Stato, capo del Governo, presidenti di Camera e Senato. Secondo, e questa
e' la differenza piu' importante. Non e' reiterabile per due
legislature. Vale solo per una legislatura. All'interno di una
legislatura, se cade il governo e tu rifai il presidente del Consiglio,
mantieni l'immunita' anche due volte, ma sempre all'interno della
legislatura. Se nella legislatura muore il presidente della Repubblica, o
sta male, o si dimette, o succede qualcosa e il presidente del Consiglio
diventa presidente della Repubblica, mantiene, si porta dietro l'immunita',
anche se la carica e' diversa, perche' tutto avviene nella legislatura.
Nella prossima, se Berlusconi dovesse pensare di diventare presidente della
Repubblica nella prossima legislatura, li', secondo questo lodo, non potrebbe
essere impunito. Ma naturalmente cosa farebbe? Se diventa presidente della
Repubblica e' perche' la maggioranza del Parlamento e' sempre la sua. Ma se
la maggioranza del Parlamento e' sempre la sua, fa un emendamento al lodo e
gli proroga l'immunita' per tutta la durata della carica. Cambiano le
regole in corso d'opera. Sarebbe mica la prima volta. In ogni caso, ora
come ora non lo potrebbe fare.
Ora non lo potrebbe fare questo e' l'unico aspetto positivo. Per il resto
non vengono rispettate nessuna delle condizioni che aveva posto la Corte
Costituzionale.
Perche' aveva detto intanto che non si puo' fare un fritto misto delle
cariche mettendole tutte nell'impunita'. Il presidente della Repubblica e'
una carica monocratica che rappresenta tutta la Nazione, i presidenti delle
camere sono cariche collegiali, nel senso che rappresentano un'assemblea.
Il presidente del Consiglio rappresenta un consiglio dei Ministri. Che
differenza c'e' tra il presidente del Consiglio e gli altri ministri? Che
differenza c'e' tra il presidente della Camera e gli altri deputati? Che
differenza c'e' tra il presidente del Senato e gli altri senatori? Allora
tanto varrebbe avere il coraggio, ma non ce l'hanno perche' hanno paura
della furia popolare contro la casta, di ripristinare l'autorizzazione a
procedere per tutto il Parlamento. Si prendano la responsabilita' di dire:
"noi prendiamo mille persone, le mettiamo li' dentro. Possono fare quello
che vogliono e anche se ammazzano la suocera non gli succede niente". Non
hanno il coraggio di farlo, perche'? Perche' Berlusconi la vuole per se'
l'immunita' e ci mette altre tre cariche per confondere un po' le idee.
Sarebbe molto meno incostituzionale ripristinare l'articolo 68 come
pensato dai padri costituenti. Naturalmente, i padri costituenti, l'articolo
68 che concedeva l'immunita' parlamentare non l'avevano concepito per
proteggere i potenti dalle conseguenze dei loro reati penali, dei loro
delitti comuni. L'avevano concepito per proteggere eventuali politici di
opposizione che facessero scioperi, occupazione delle terre, blocchi
stradali, interruzioni di treni per fare delle manifestazioni protesta,
manifestazioni sindacali, contadine, picchettaggi, manifestazioni operaie.
In quei casi a uno puo' scappare una parola o un gesto di troppo, metti che
trovi un giudice troppo legato al potere o al governo che usa queste accuse
per reati politici, di opinione, per colpire un esponente dell'opposizione
ecco che i Costituenti, temendo una magistratura, come ai tempi del
fascismo, molto collegata con il potere, hanno dato questa tutela ai
politici delle minoranze per poter esercitare al massimo l'opposizione al
potere costituito.
Questo era lo spirito dell'autorizzazione a
procedere. L'avevano trasformato, nel corso degli anni, in un
salvacondotto, in un'autorizzazione a delinquere non in
un'autorizzazione a procedere. Per cui chi stava in Parlamento poteva
rubare, mafiare, truffare, violentare, fare quello che voleva e il
Parlamento lo copriva. Per questo fu abolito nel '93: gli stessi politici,
sputtanati dallo scandalo di Tangentopoli, tentavano di recuperare un
minimo di credibilita' spogliandosi di uno dei piu' vergognosi privilegi
che si erano assunti abusando di quell'autorizzazione a procedere diventata
una automatica immunita', mentre non era cosi'. Nella Costituzione c'era
scritto che solo in caso di una dimostrata persecuzione politica si poteva
dire di no. E' ovvio che la persecuzione politica poteva riguardare solo
reati politici, di opinione, ideali non certamente uno che ha messo le mani
in tasca a un altro. Quello con la politica non c'entra niente. Non hanno
il coraggio di ripristinare l'articolo 68 perche' salverebbe tutta la casta.
Vogliono salvare solo Berlusconi, quindi fanno una legge ordinaria
che proprio perche' ordinaria non e' costituzionale. Diventa
incostituzionale perche' dice il contrario della Costituzione, a meno di
non stabilire che fra il lodo Alfano-Schifani-Maccanico-Berlusconi e la
Costituzione quella incostituzionale e' proprio la Costituzione. Prima o
poi ce lo racconteranno, ne stanno dicendo di tutti i colori. L'unica
differenza rispetto al lodo gia' bocciato e' che questa volta vale per una
sola legislatura ed e' rinunciabile, nel senso che se io, Capo dello Stato,
vengo accusato da Berlusconi di essere un molestatore sessuale, ne ha dette
di tutti i colori e potrebbe aggiungere pure quella, parte un'indagine e
viene bloccata in base al lodo per tutta la durata del Presidente della
Repubblica, quello potrebbe dire: "dato che io non sono un molestatore
voglio immediatamente essere giudicato e assolto, perche' quello se l'e'
inventato!". Invece, prima te la dovevi prendere per sette anni la
sospensione del processo, anche se non volevi. Adesso, invece, e'
rinunciabile tanto Berlusconi non rinuncia. Che costa mettere che "e'
rinunciabile"? Per il resto non ci sono differenze e ci sono tutte le
ragioni per le quali la Corte ha gia' bocciato una volta il lodo. Per
esempio: diceva che il lodo non puo' essere generale nel senso che non puo'
sospendere i processi per tutti i reati. Vediamo. La Corte diceva "non si
possono sospendere i processi per i reati commessi in qualunque epoca, sia
extra funzionali – cioe' estranee alle attivita' politiche e istituzionali
– sia funzionali – cioe' collegati".
Se io ho fatto una legge, assunto una persona, assegnato un appalto
e mi viene contestato, quello e' un possibile delitto funzionale legato alla
mia attivita' politica. Puo' avere un senso che mentre io ricopro la mia
funzione politica, per i miei atti politici non venga chiamato a rispondere
finche' non ho finito la carica. Ma se io in passato ho rapinato una banca
e lo si viene a sapere quando sono Presidente del Consiglio… beh quello non
e' funzionale perche' non c'entra niente con l'attivita' politica rapinare
le banche, pare. Se io addirittura ho un processo per avere rapinato una
banca e, dopo il mio rinvio a giudizio per rapina in banca, mi candido alla
presidenza del Consiglio divento Presidente del Consiglio, questo e' ancora
piu' assurdo. Poi non mi posso meravigliare, quando lo sono diventato, che
il processo vada avanti e che alla fine mi possano condannare per la rapina
in banca! Sono fatti miei privati che per giunta conoscevo prima. Che
c'entra la politica, la funzione, l'Istituzione? Questo diceva la Corte e
su questo non si fa nessun riferimento.
Perche'? Perche' Berlusconi e' stato rinviato a giudizio per corruzione
del teste Mills e si e' chiesto il suo rinvio a giudizio per corruzione di
Sacca' prima che diventasse Presidente del Consiglio, non dopo! Non e' un
agguato che gli capita perche' e' diventato capo del governo, e' lui che e'
diventato capo del governo dopo essere stato imputato. Secondo, sono due
fatti suoi privati: le ragazzine di Rai Fiction, a tutti piacciono le
ragazzine ovviamente, saranno fatti suoi purche' non le faccia pagare dalla
Rai cioe' da noi con il Canone, ma non c'entrano niente con la posizione di
Presidente del Consiglio o capo dell'opposizione. Sono fatti privati,
esattamente come sono fatti privati gli impicci di Mediaset con il suo
consulente Mills, le false testimonianze, i soldi che sono stati dati a
Mills. Sono fatti privati precedenti alla carica. E su questo non si
fa distinzione.
C'e' un costituzionalista, bravissimo, Michele Ainis, che dice: "Ma qui
se il Capo dello Stato impazzisce e ammazza la suocera o la moglie, noi non
lo possiamo piu' schiodare di li' per sette anni, perche' il processo non si
fa e nello stesso tempo non c'e' nessun modo per mandarlo via di li', se non
se ne va lui spontaneamente". Metti che un presidente della Camera o del
Senato con la macchina arrota un pedone sulle strisce. I familiari avranno
pure diritto ad avere giustizia, devono aspettare che finisca la carica? Che
legame c'e' fra il fatto che uno e' presidente del Senato o della Camera e
il fatto che ha steso una persona con la macchina perche' e' un pirata della
strada o perche' si era distratto o aveva bevuto? Dice: ma le vittime si
potranno rivalere in sede civile. Certo, ti ammazzano un parente e tu vai da
un giudice civile a chiedere qualche euro di danni. E il penale non si fa o
si fara'? E quando si fara'? L'altro e' l'automatismo: non c'e' qualcuno che
vaglia le accuse, che dice "per questo caso lo rendiamo immune, per
quest'altro no perche' non c'entra niente con la politica".
E' tutto automatico. E questo automatismo non prevede filtri
dell'ammissibilita' o meno della richiesta di sospendere, anzi non prevede
nemmeno la richiesta di sospendere perche' sospende i processi senza che
tu lo chieda a meno che non rinunci. E questo la Corte Costituzionale lo
chiedeva. Ecco un'altra ragione per cui questa norma e' incostituzionale. E
poi c'e' comunque, alla fine, il diritto delle vittime ad avere giustizia
subito, come tutte le altre. Non tu sei vittima di serie B perche'
hai avuto la sfortuna di subire un reato da un'altra carica o da uno che poi
e' diventato un'altra carica. Il principio di ragionevole durata del
processo e' stato messo nella Costituzione all'articolo 111, poi questi gia'
durano un'eternita' e tu li allunghi ancora di cinque anni per il capo del
governo e i presidenti delle camere, per sette per il Presidente della
Repubblica e quando li fai? Dov'e' la ragionevole durata, se li rinvii di
cinque o sette anni? E se la vittima nel frattempo muore? Non le avrai dato
giustizia. E' ragionevole durata? Infine, l'eguaglianza di tutti i cittadini
di fronte alla legge anche in qualita' di imputati. Se io sono imputato
voglio essere giudicato esattamente come l'imputato Presidente del Consiglio.
Anzi, per la verita' io pretenderei che il Presidente del Consiglio fosse
piu' controllato e che ci fossero degli strumenti piu' severi e stringenti
nei suoi confronti perche' lui deve dare il buon esempio, e' lui che fa le
leggi. Non io privato cittadino. Invece, paradossalmente, Di Pietro gli ha
dato del "magnaccia", termine tra l'altro tecnicamente ineccepibile:
quando uno gestisce ragazze facendole pagare, dalla Rai tra l'altro cioe'
dagli italiani… vogliamo chiamarlo "prosseneta", "pappone", "lenone"? Quando
Di Pietro, tecnicamente corretto anche se con un termine un po' demode'
della Roma anni Sessanta, ha definito le attivita', con quelle che il
Cavaliere chiama elegantemente "le mie fanciulle" per distinguerle dalle
"mie bambine" che sono invece le ministre, da "magnaccia" succede il
finimondo. L'avvocato Ghedini annuncia che Berlusconi querela Di Pietro.
Se, pero', Di Pietro vuole querelare Berlusconi lo puo' fare ma il processo
non si fa perche' Berlusconi e' immune. C'e' addirittura un signore
che usa i tribunali per trascinarci gli altri e quando gli altri vogliono
trascinarci lui non si puo'!
A me ha fatto causa civile Schifani, se io volessi denunciare Schifani
non potro', perche' c'e' uno che e' immune con uno scudo spaziale che lo
avvolge per la durata del suo incarico che se la prende con me, privato
cittadino, che non ho piu' gli stessi diritti che ha lui nei miei confronti,
quindi non lo posso in tribunale penale a rispondere delle infamie che dice
in questo atto di citazione nei miei confronti. Questo e' il punto
fondamentale. Naturalmente ci stanno raccontando che in tutto il mondo c'e'
gia' il lodo Schifani, il lodo Alfano, il lodo Berlusconi. Non esiste Paese
al mondo dove il Presidente del Consiglio, primo ministro o premier,
chiamiamolo come vogliamo, abbia l'immunita'. L'immunita' e' prevista
per i sovrani, la Regina d'Inghilterra e il re di Spagna, per il Capo
dello Stato in Francia e non per legge ma per interpretazione. E riguarda
Chirac che era accusato di fare assunzioni fittizie al comune di Parigi
quando era sindaco ed e' stato raggiunto da questo processo quando gia' era
Presidente della Repubblica. Si e' sospeso e adesso lo processano, che' e'
uscito dall'Eliseo. Reato funzionale, collegato alla carica che esercitava
di sindaco di Parigi, processo nato dopo l'elezione. Se fosse nato prima
non l'avrebbero certamente candidato alla presidenza della Repubblica ben
sapendo che dopo avrebbe potuto essere processato e condannato. Stiamo
parlando di situazioni completamente diverse. In ogni caso Chirac e' il
Capo dello Stato e non il primo ministro. Il primo ministro non e' immune
in nessuna parte del mondo, anzi in Francia il primo ministro e gli
altri ministri non possono essere parlamentari, quindi possono essere pure
arrestati perche' non hanno nemmeno l'immunita' dall'arresto che hanno i
parlamentari. Pensate le balle che vi raccontano.
Ci sono Capi di Stato che vengono processati e stanno pure zitti, tipo
Clinton che ha subito sette indagini e tre processi. Tipo Nixon, che ha
subito un'indagine e si e' dimesso, tipo Reagan, che ha subito tre indagini.
Il presidente della repubblica di Israele, Katzav, presidente di una
repubblica che e' in guerra da quando e' nata, si e' dimesso l'anno scorso
perche' indagato per molestie sessuali ai danni di alcune dipendenti del
suo ufficio, di alcune segretarie. E oggi si sta parlando anche delle
possibili dimissioni, che forse avverranno dopo l'estate, del primo ministro
Olmert, di un paese in guerra come Israele, coinvolto in un caso di fondi
illeciti al partito. Ecco, li', per evitare processi e condanne di un'alta
carica dello Stato, risolvono il problema alla radice: se sei imputato
non ti candidi; se vieni imputato dopo che sei stato eletto, ti dimetti.
Da noi, invece, se sei stato imputato prima di venire eletto, ti candidi
lo stesso, se vieni imputato dopo che sei stato eletto, abolisci i tuoi
processi e poi dici anche che e' colpa dei giudici.
Come dice sempre quel vecchio detto catalano: ci pisciano addosso e ci
raccontano che sta piovendo.
Passate parola. Ci vediamo l'otto luglio in piazza Navona, a Roma
alle ore 18.00, contro il regime delle leggi vergogna.
-- Marco Travaglio