La II Repubblica e' Fondata sul Sangue
2009.02.28
Importante e fondamentale
intervista a Gioacchino Genchi.
Conferma delle stragi di
stato. Conferma di una Repubblica fondata sul sangue delle stragi di
Capaci e via D'Amelio. - Linkate e diffondete.
Qua il link al video su Youtube.
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Questa e' un'intervista che non si puo' commentare.
-- Beppe Grillo.
"Io svolgo l'attivita' di consulente tecnico per conto dell'autorita'
giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con
l'avvento del nuovo codice di procedura penale e' stata inserita questa
figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la
possibilita' di avvalersi di tecnici con qualunque professionalita'
allorquando devono compiere delle attivita' importanti.
Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo
abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha
promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che e' una
figura moderna. Che e' nelle giurisdizioni piu' civili ed avanzate,
mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti
particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha
previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verita', nel processo penale,
accertamento della verita' significa anche a favore dell'indagato o
dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle
professionalita' di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attivita'
all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.
Abbiamo svolto importanti attivita' con Arnaldo La Barbera, con
Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si e' reso necessario realizzare
un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da
influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi,
magistrati, su eccellenti personalita' della politica, il Pubblico Ministero
ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo
potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica
amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioe' di rinunciare
alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio
della magistratura. Questa scelta, anziche' essere apprezzata e' stata
utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in
parlamento, al contrario.
Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione
dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente
regolare, e' stata vagliata da vari organi dello Stato, dal Ministero
dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del
Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in
maniera cosi' violenta e cosi' assurda dicendo le fandonie che hanno fatto
ridere gli italiani perche' tutto questo can can che si muove nei miei
confronti, questo pericolo nazionale, cioe' una persona che da vent'anni
lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia,
di stragi, di omicidi, di mafia e politica piu' importanti che si sono
celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.
Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perche' poi
la cosa simpatica (e' chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono
legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perche' tutti i signori
giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo
a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa
Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi
stavo occupando. Questo e' l'assurdo!
Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi
protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli,
Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque
sono entrate nell'ottica della mia attivita'. Martelli nei computer di
Falcone quando furono manomessi, Rutelli perche' e' amico di Saladino
usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le
evidenze che tutti sappiamo e cosi' via, poi diro' quelli che hanno parlato
alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il
comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza
di far apparire un'altra persona.
No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a
pieno titolo nell'indagine. Questo e' assurdo. Io continuo a ridere perche'
il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe
intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli
italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del
mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono
disoccupati? Che c'e' una crisi economica? Ma perche' mai dovrei andare ad
intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di
Gioacchino Genchi?
Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno
la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che
mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i
sospetti che io avevo su di loro. Anzi, piu' di quelli di cui io stesso mi
ero accorto, perche' devo essere sincero, probabilmente io avevo
sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.
Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e
per questo si e' comportato come si e' comportato. Quando ci sara' la resa
della verita' chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino,
quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi
utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... Chiariremo tutto! Dalla
prima all'ultima cosa. Questa e' un'ulteriore scusa perche' loro dovevano
abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la
possibilita' di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati
che c'erano stati, Vallettopoli, Sacca', la Rai eccetera, la procura di
Roma immediatamente senza problemi pero' apre il procedimento nei confronti
del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perche' la
procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perche' l'ex
procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha
utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue
malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a
Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe
immediatamente mandato a Salerno.
Perche' in quei tabulati c'e' la prova della loro responsabilita'
penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era
competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che
avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al
procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia
attivita' ma li manda a Roma che non c'entra niente.
Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio
perche' in una procura che non ci azzecca nulla. Perche' tra l'altro in quei
tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della
procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la
procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della
Repubblica di Roma. Si e' ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno
e Catanzaro, e si e' ripetuto lo scenario che era gia' accaduto tra Milano
e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che
all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attivita', adesso si
chiamano Ros, ma sostanzialmente non e' cambiato nulla.
In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella
giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad
esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la
procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia
personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati
di Spataro. Assurdo! Non e' mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per
idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura
associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere
il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.
Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so
quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo
acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo
acquisito alcuni tabulati, quelli si', tra cui alcuni della procura
nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.
Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se pero' qualcuno del
Quirinale ha chiamato o e' stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo
occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale, chi ha avuto
contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del
Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attivita'
assolutamente legittima perche', sia chiaro, le indagini in Italia non
si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure
extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti
dei quali e' possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.
La legge e' uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge!
Perche' sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi
signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma,
questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il
coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo
dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo...
E io adesso pubblichero' tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo
pubblichero' tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti
d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto
centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono piu' orgoglioso non sono le sentenze di
condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone
ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state
assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in
carcere. Persone che erano in carcere perche' avevano pure sbagliato
l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono
ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... Ma non esiste
completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state
perpetrate addirittura in un organismo che e' il Copasir! Che si deve
occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui
magistrati che svolgono la loro attivita' sui servizi di sicurezza! Noi
abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza,
con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano
nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a
trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello!
Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perche' avevano le mani in
pasta tutti loro! Questa e' la verita'.
Questa e' la verita' e adesso mi hanno pure dato l'opportunita' di
dirla perche' essendo indagato io non sono piu' legato al segreto perche'
mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca
nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difendero' alla procura di
Roma.
Pero' sicuramente la verita' verra' a galla! E non ci vogliono ne'
archivi ne' dati perche' sono tre o quattro cose molto semplici. Le
intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu
intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono
chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte
esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del
19 luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora
il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che
cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'e' scoppiata
la bomba. Le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io
trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, saro' pericoloso,
terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che
io dico non e' la parola di un folle perche' io dimostrero' tutte queste
cose. E questa e' l'occasione perche' ci sia una resa dei conti in
Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci.
Perche' queste collusioni fra apparati dello Stato e servizi segreti,
gente del malaffare e gente della politica, e' bene che gli italiani
comincino a sapere cosa e' stata".